Giochiamo ai detective: una proposta di serious game 7


I Serious Games sono simulazioni virtuali interattive che all’aspetto di un vero e proprio gioco affiancano finalità serie. Utilizzati nel training aziendale, nel marketing e nella comunicazione sociale i Serious Games simulano i contesti in cui normalmente ci si trova ad agire, concretizzando il concetto del learning by doing e permettendo così di affinare percezione, attenzione e comprensione delle situazioni.

A dire il vero mentre preparo le mie indagini tipo R.I.S. di Parma non penso affatto di applicare una strategia didattica: semplicemente mi diverto! Tutto qui.

Anche perchè se non mettiamo un pizzico di gioco e coinvolgimento emotivo nel nostro insegnamento ci sembra di aver fatto il lavoro a metà. Oggi ci occupiamo dei chimici ma chissà che sulla scia di questo articolo qualcuno di voi non voglia condividere i suoi “trucchi del mestiere” per rendere avvincenti le lezioni dei nostri ragazzi. Vorrei condividere con i miei colleghi di chimica il mio ultimo sforzo creativo: una vera e propria indagine investigativa con la messa in campo di competenze acquisite durante questo anno scolastico. La classe a cui l’ho proposta è una terza del liceo scientifico tecnologico.

Inizio la lezione presentando una cartella “Confidential” per ciascun gruppo di lavoro. All’interno della cartella c’è un articolo di giornale e il primo sopralluogo sulla scena del delitto.

 

Ecco la storia: un operaio viene trovato morto di fronte ad una scuola elementare (per rispetto all’operaio dell’articolo ho cambiato il nome della città). E’ l’amante di una insegnante (!) ma non è l’unico pretendente della donna. Anche un fotografo amico di famiglia è apertamente innamorato della fanciulla. I genitori di lei, semplici agricoltori, naturalmente farebbero di tutto per assecondare i desideri della figlia ma sono preoccupati della relazione con il muratore per via della cattiva reputazione di lui (si scoprirà che sperpera denaro nel gioco e che ha debiti con un suo amico del cantiere).

La storia viene presentata ai ragazzi ricca di elementi fuorvianti ma con tutte le condizioni per escluderli man mano che si fanno un’idea con le analisi di laboratorio. Chiaramente l’arresto cardiaco è provocato da un veleno e ogni gruppo di lavoro troverà nella sua postazione di laboratorio una siringa contenente un liquido (tranquilli, si può maneggiare senza troppe precauzioni) e un po’ di sale solido della stessa sostanza, utile per il saggio alla fiamma. Il fotografo ha il laboratorio pieno di sostanze velenose usate per lo sviluppo di foto, tra cui il cianuro di potassio e -guarda caso- nel saggio alla fiamma troveranno del potassio. Agli studenti viene fornita anche una tabella dei veleni più comuni con relative descrizioni e tra quelli contenenti il potassio ci sono il cianuro, il nitrato e il cloruro. Escluderanno il cianuro e molti altri veleni con il saggio del pH ( il cianuro è basico mentre la loro siringa contiene un sale neutro) scagionando così il fotografo. Escluderanno il nitrato per le modalità con cui provoca la morte (ore di agonia). Nella loro cartella hanno anche la descrizione di altre analisi tra cui le tracce di DNA parzialmente sovrapponibili con il profilo genetico della giovane insegnante. Tutti gli studenti più o meno in tempi brevi trovano che il veleno è cloruro di potassio (ecco perchè si può maneggiare tranquillamente!) ma concludono erroneamente che l’assassina è l’insegnante arrampicandosi sugli specchi per il movente. Solo i più arguti si ricorderanno che è figlia di agricoltori e che tra i fertilizzanti c’è il cloruro di potassio, sale neutro, che iniettato provoca arresto cardiaco. La parziale sovrapposizione del DNA esclude l’insegnante ma accusa un familiare di lei. Il caso è risolto. A già, il movente: i genitori avversano la relazione con il muratore che sperpera denaro nel gioco e preferiscono il fotografo amico di famiglia che magari è pure ricco!

CONOSCENZE: il modello atomico di Bohr e i riconoscimenti dei metalli alla fiamma; il pH di acidi e basi deboli, l’idrolisi salina

Ecco i link ai fogli di lavoro per questa attività:

Da dare subito in mano ai ragazzi:

Articolo di giornale

Scena del delitto

Da dare in un secondo momento:

Elenco dei veleni

 

Ed ecco un’altra indagine

Solitamente ad inizio anno scolastico si affrontano miscugli, metodi di separazione e misure di massa e volume (densità). Concluso l’argomento ho proposto  l’indagine che segue senza però far eseguire loro le analisi (ho dato loro i risultati delle analisi ed è stato più che altro un lavoro di riflessione su come applicare le loro conoscenze). Se volessimo farli lavorare, invece, andrebbero preparati cinque campioni di vetro, cinque combustibili liquidi e cinque inchiostri differenti (la vedo dura…). In ogni caso è pur sempre un esercizio di riflessione e sempre un gran divertimento. Ho giocato un po’ con i nomi dei protagonisti, non ci fate caso! Ed ecco la storia: il proprietario di una villa torna a casa dopo un viaggio e trova che un incendio gliel’ha distrutta, non solo: è sparito un prezioso quadro di Rubens. Sorpresa delle sorprese, in casa c’è un morto e si tratta di… suo cognato. Cosa sarà successo? A voi scoprirlo prelevando i file qui sotto (soluzioni e istruzioni a pagina 7).

 Analisi forense sui metodi di separazione

Biglietto manoscritto

.


7 commenti su “Giochiamo ai detective: una proposta di serious game

I commenti sono chiusi.