Mastery Learning: una metodologia datata che ritrova senso con la flipped classroom


downloadI presupposti del Mastery Learning (apprendimento per la padronanza) sono stati chiariti da Bloom negli anni 70: l’idea è che la maggior parte degli studenti possa raggiungere un elevato livello di apprendimento se vengono create le condizioni favorevoli, adeguate alle caratteristiche e ai bisogni di ciascuno. Le differenze nell’apprendimento sono considerate un fenomeno che è possibile prevedere, spiegare e modificare, se ricondotto alle condizioni “ambientali”, cioè al sistema di istruzione scolastica e alle sue variabili.

Nel tempo questa metodologia ha perso lo smalto iniziale e si è caricata di un significato utopico (tutti possono raggiungere gli stessi risultati) contribuendo così, secondo alcuni, ad abbassare i livelli mentre si cercava di perseguire l’equità.

flipfondatoriRecentemente (2007-2012) la diffusione della pratica di Capovolgere l’Insegnamento ha portato a riscoprire il valore del Mastery Learning;

i risultati non sono perseguiti secondo una linea temporale (tutti gli studenti devono arrivare insieme a superare o recuperare la stessa unità didattica) bensì la didattica è impostata per obiettivi da raggiungere e ad ogni studente è data la possibilità di raggiungerli in momenti diversi dell’anno scolastico.

Vediamo come si può ottenere il successo scolastico dei propri alunni attraverso l’esperienza dei pionieri del Flipped Classroom Jonathan Bergmann e Sams di Aaron insegnanti di chimica in Colorado. (il video mostra quanto è diversa una classe flipped da una tradizionale)

 

Tratto da flippedclassroom.com

Che cosa è il Mastery Learning?

Il Mastery learning permette agli studenti di assumersi la responsabilità del proprio apprendimento. Gli studenti conducono esperimenti, lavorano su consegne, interagiscono con Moodle in classe, hanno colloqui faccia a faccia con il loro insegnante, e sono guidati anche dai loro coetanei. 

Il Mastery learning permette agli studenti di lavorare al proprio ritmo lungo tutto il programma della disciplina. Quando si completa una unità, lo studente deve dimostrare di averne appreso il contenuto, che viene valutato attraverso un elaborato scritto e una prova di laboratorio. Se gli studenti ottengono punteggio inferiore all’85% in queste valutazioni che concludono l’unità didattica, devono recuperare e studiare nuovamente i concetti non appresi e rifare il test. 

Domande frequenti: Mastery Learning

  1. Potrebbe dirmi come evitare che gli studenti copino durante le prove?
  2. Cosa incentiva i ragazzi ad avanzare nelle unità di apprendimento? Ci sono ragazzi che volutamente avanzano il più lentamente possibile?
  3. Realmente i ragazzi si assumono la responsabilità del proprio apprendimento?
  4. Come vengono valutati nel voto finale se completano metà delle unità rispetto ad un altro studente?
  5. Che cosa farete nel secondo Semestre con gli alunni che sono indietro?
  6. Sono curioso di conoscere la logistica dei laboratori, vale a dire come gli studenti fanno i laboratori? Non devono iscriversi in anticipo?
  7. Come valutate e verificate il lavoro degli studenti?
  8. Sarebbe applicabile questo metodo a tutte le discipline?

moodle-assessmentPotrebbe dirmi come evitare che gli studenti copino durante le prove?

Dal momento che gli studenti possono tentare il test più volte, ci siamo trovati necessariamente ad affrontare questo problema. E’ necessario fornire diverse versioni del test ogni volta. Abbiamo sistemato alcuni computer agli angoli della classe in cui gli studenti sostengono le prove e ci sono poche possibilità di copiare. Stiamo lavorando in questo momento per fare molti dei nostri test su computer utilizzando moodle. Con moodle posso fare in modo che ogni studente riceva una domanda diversa. Ad esempio, uno studente potrebbe avere un problema di reagente limitante, ma lo studente A inizia con 3,4 grammi e lo studente B inizia con 4,6 g. in questo modo ogni studente ha un quiz diverso, ogni volta che uno studente sostiene la verifica ha un test diverso da tutti gli altri.

Cosa incentiva i ragazzi ad avanzare nelle unità di apprendimento? Ci sono ragazzi che volutamente procedono il più lentamente possibile?

Gli studenti ogni settimana hanno un compito da portare a termine. Ad esempio, per la prossima settimana devono aver completato:tassonomia

  • Valutazione A = Superare il test dell’unità di apprendimento n.5 (85% o superiore)
  • Valutazione B = Podcast 5.3
  • Valutazione C = Superare il test dell’unità di apprendimento n.4 (85% o superiore)
  • Valutazione F = niente di quanto sopra viene realizzato.

 

( sono indicati 3 voti positivi di cui A è il più alto, e uno solo negativo F che indica l’insufficienza. ndr)

Ogni studente sa cosa deve “portare a termine” ogni settimana. Infine c’è anche un compito che devono portare a termine entro la fine del semestre e un altro entro la fine dell’anno. Inoltre si può tentare il test solo una volta al giorno. Quindi, sostenere l’esame più volte costa loro del tempo che viene sottratto all’apprendimento di nuovi contenuti. Sono a disagio quando rimangono indietro.

Facciamo festa ogni volta che un alunno raggiunge l’85% o più nel test.

Realmente i ragazzi si assumono la responsabilità del proprio apprendimento?

alunnoSì, sembra un po’ folle, ma stiamo vedendo che i ragazzi si assumono la responsabilità del proprio apprendimento e stanno realmente imparando.

Come vengono valutati nel voto finale se completano metà delle unità rispetto ad un altro studente?

Più conoscenze si apprendono più alto è il voto. Così per il primo semestre, per guadagnare una A gli studenti devono padroneggiare almeno la metà della unità 6. Ciò comprende il superamento della prova di fine semestre e la realizzazione di un progetto. L’anno scorso alla fine del semestre eravamo arrivati alla fine dell’unità 5 (stechiometria) e quindi abbiamo fissato il minimo per ottenere una A oltre quel punto. Abbiamo studenti che ora stanno iniziando l’unità 6 e prevedo che finiranno l’unità 6 e andranno oltre il limite stabilito per ottenere “A”.

Per guadagnare una B devono aver completato l’unità 5, superare il test e fare un progetto. Per guadagnare una C devono finire unità 5 e superare il test. 

In questo momento stiamo meditando di andare oltre. In futuro pensiamo che potremmo avere tutti gli studenti del primo anno nella stessa classe (va ricordato che in USA gli studenti dello stesso anno di corso accedono a livelli diversi. ndr). Nella nostra scuola abbiamo solo 2 livelli di Chimica: Principi di Chimica (1 sezione) e chimica (7 sezioni): quello che stiamo pensando è che gli studenti che imparano più lentamente possano optare di ottenere crediti nei Principi di Chimica: Gli studenti che lavorano a un ritmo medio possono ottenere crediti in Chimica, e per gli studenti che eccellono e imparano più velocemente, possono ottenere il massimo dei crediti. Gli studenti lavorerebbero tutti sugli stessi contenuti, ma il  voto sarebbe determinato dalla quantità di conoscenze che padroneggiano.

Gli studenti sono in un certo modo “costretti” ad imparare. Non possono semplicemente frequentare le lezioni, fare alcuni compiti, e poi sperare di passare l’esame. Essi stanno scoprendo che possono veramente imparare. Un aneddoto interessante: Abbiamo avuto un paio di studenti che facevano bene tutti i compiti ma poi, quando hanno sostenuto il test non avevano la più pallida idea di cosa fare. In un primo momento abbiamo pensato si trattasse di ansia da prestazione. Poi siamo venuti a scoprire che avevano sempre copiato tutti i compiti dagli altri. Dopo un duro confronto, questi studenti hanno riconosciuto quello che avevano fatto e ora stanno ricominciando a studiare e ad imparare la parte di programma che avevano saltato. Quindi questo sistema non permette ai ragazzi di non imparare. E vedo che gli studenti sono pienamente coinvolti nello studio, si assumono davvero la responsabilità del proprio apprendimento. 

Che cosa farete nel secondo Semestre con gli alunni che sono indietro?

Ci abbiamo riflettuto su ed ecco quello che abbiamo messo a punto. Abbiamo intenzione di impostare il traguardo “definitivo” per la valutazione finale; alla fine di questo semestre i parametri di riferimento sono:

  • A = Passare la verifica finale con 80% + fare un progetto e aver svolto almeno metà dell’unità 6
  • B = Passare la verifica finale con 80% + fare un progetto
  • C = Passare la verifica finale con l’80%
  • F = Qualsiasi cosa meno di sopra (non diamo valutazione D)
Così uno studente deve aver completato almeno l’unità 5 e aver fatto un passo ulteriore. Se no prenderà F.

Così il prossimo semestre devono iniziare da dove hanno lasciato. Ma quello che stiamo dicendo loro è che se entro la fine dell’anno scolastico superano tutte le unità, indipendentemente da quello che hanno preso nel 1 °semestre avranno A per entrambi i semestri. Questo ci sembra giusto, dal momento che davvero hanno raggiunto il livello richiesto. Anche questo sta incoraggiando i ragazzi che erano indietro nel 1 °semestre. La settimana scorsa ci siamo incontrati con tutti gli alunni e abbiamo analizzato a che punto erano e che cosa dovevano ancora fare per raggiungere il traguardo. Ci sono solo 3 settimane alla fine del semestre. Quello che stiamo verificando in questo momento con gli studenti che andavano male è che stanno lavorando molto e, francamente, pensiamo che solo 1-2 studenti per classe finirà per essere bocciato. Questo è in realtà un notevole miglioramento rispetto a quando insegnavamo con il metodo tradizionale. L’altro aspetto che sto vedendo è che i ragazzi restano a mangiare a scuola per fare laboratorio, svolgere i compiti assegnati, ecc E ‘stato abbastanza esaltante vederli cominciare a prendersi la responsabilità della loro istruzione. Con questo modello, per passare, devono avere realmente imparato il contenuto del programma. Il mio ruolo è totalmente attivo: sono l’allenatore di chimica, non più la figura che incarna l’autorità dell’insegnante.class

L’assegnazione dei voti ai compiti 
Una cosa che abbiamo fatto è valutare i compiti degli studenti in tempo reale.Gli studenti mi portano i loro compiti (esercizi scritti, prove di laboratorio, e anche test). Io li valuto al momento. Se vedo errori li restituisco e chiedo agli studenti di rifarli. Questo avviene anche con i test e le prove di laboratorio. Quindi non porto più a casa i compiti da correggere. Così molto del mio tempo in classe è utilizzato nella valutazione del lavoro degli studenti. In questo modo il tempo in classe è un po’ concitato, ma penso che la correzione immediata sia molto utile per gli studenti. Mi permette anche di differenziare. I miei studenti migliori devono portarmi un lavoro “perfetto”. Dagli studenti che a malapena supereranno il test con l’85% (spesso devono provare 2 o 3 volte) pretendo un lavoro meno perfetto. Se vedo che hanno una conoscenza generale dell’argomento mi segno che hanno imparato il contenuto, e la mia valutazione dà loro qualche speranza, via via che procedono.

Come valutate e verificate il lavoro degli studenti?

Quello messo a punto nel corso degli ultimi due anni è un sistema che sembra funzionare. Il 40% del voto del semestre di uno studente è dato dal voto dei test. Ricordate che ogni studente deve continuare a sostenere il test di ogni unità fino a quando non ottiene almeno l’85%. Se non ottiene quel risultato continuerà a totalizzare 0% finchè non passa il test. Questo spinge gli studenti a cercare di passare l’esame. Se totalizza più dell’85%, ma non è ancora contento del suo punteggio può rifare il test tutte le volte che vuole. Si noti che con Moodle siamo in grado di dare una quantità quasi infinita di versioni del test.

Un altro 40% della loro valutazione semestrale è dato da quello che si chiama l’obiettivo settimanale. All’inizio di ogni settimana assegniamo un compito. Se lo svolgono totalizzano un 90% per la settimana. Se superano quella percentuale, prenderanno di più, se invece il risultato è più basso prenderanno di meno. Indubbiamente questo è in un certo senso un modo soggettivo di dare voti, ma a noi sembra che funzioni.

E poi alla fine del semestre si fa una prova di verifica finale. Nello spirito del nostro sistema, consentiamo agli studenti di tentare il test finale in qualsiasi momento ritengano di avere imparato il contenuto del programma del 1° semestre – che potrebbe non essere l’ultimo giorno di lezione. Pertanto, se non sono soddisfatti del loro punteggio avranno tempo di tentare ancora (e ancora e ancora, ecc.) Questo varrà il 20% del voto complessivo.

Quindi, in sostanza abbiamo:

  1. 40% Test
  2. 40% progressi settimanali
  3. 20% esame finale.

Sarebbe applicabile questo metodo con tutte le discipline?

Insegno anche Science. Sto usando lo stesso metodo e sta funzionando egregiamente. E ci sono anche alcuni insegnanti di matematica che iniziano ad accostarsi a questo metodo. Questo metodo non è solo per insegnanti di chimica. Anzi direi che per noi è più difficile in quanto abbiamo a che fare con sostanze chimiche pericolose, e così via. Matematica e lingua straniera sembrano le migliori candidate per questo tipo di insegnamento.

 

ADi scuola organizza corsi di formazione sul Flipped Classroom:


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