L’uso dei video nella didattica 2


Impariamo dagli EduGuru

Chris Anderson in una sua presentazione a TED dice che “l’ascesa dei video online è un fenomeno che si può chiamare “Innovazione accelerata dalla folla”, un ciclo che si auto-alimenta grazie al fatto che la folla con feedback più o meno diretti illumina i migliori video esistenti nel web.

crowdLa luce sui migliori alimenta il desiderio di emularli o di superare se stessi. Questo triplice motore (la folla, la ribalta e il desiderio) accelera l’innovazione.

I video contengono una enorme quantità di dati che il nostro cervello è progettato per decodificare. Possiamo guardare, imitare ed innovare ispirandoci gli uni gli altri per primeggiare. Ciò che Gutemberg è stato per la scrittura, i video online lo sono per la comunicazione faccia a faccia: quel media primitivo per cui il nostro cervello è concepito è diventato globale.

hqdefaultPer la prima volta nella storia umana gli studenti di talento non devono tenere il loro potenziale come sogno nel cassetto tagliati fuori da insegnanti mediocri. Possono sedersi di fronte ai migliori del mondo.
Questo apre ad una nuova visione dell’istruzione. Non si deve smettere di imparare a 20 anni. Immaginate che la folla di cui parlavamo prima abbia la possibilità di imparare abbastanza da contribuire alla rete anziché semplicemente fruire della rete. Vorrebbe dire avere più insegnanti di quanti ne abbiamo mai avuti: sono tra la folla, non come una massa indifferenziata di estranei ma come individui da cui possiamo imparare. Il più grande ciclo educativo della storia, capace di portarci in un luogo più intelligente, più saggio e più bello.”

L’utilizzo dei video influenza le modalità di comunicazione didattica.

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Il nuovo modello comporta dei significativi cambiamenti al metodo d’insegnamento tradizionale: i professori sono costretti ad individuare un nuovo modo di esporre, di sintetizzare e di presentare il loro sapere ad uno studente virtuale in modo da riuscire ad innescare un processo di apprendimento critico e riflessivo.

Questo comporta anche una trasformazione delle competenze tradizionali del docente che impara a progettare e realizzare prodotti multimediali e laboratori virtuali collegati alle lezioni video, ad insegnare in videoconferenza, a crearsi un sito internet o blog didattico.

Dagli studi compiuti finora in ambito didattico troviamo spesso sottolineata l’importanza dell’interazione tra docente e studente in un processo di insegnamento- apprendimento.

Nell’insegnamento faccia a faccia, dove docenti ed alunni sono compresenti ed interagiscono, la comunicazione che si realizza è di tipo bidirezionale; invece nell’insegnamento tramite video, dove docenti ed alunni non sono compresenti, la comunicazione che si realizza è di tipo unidirezionale.

Questa caratteristica permette di accostarla ad un’altra forma di comunicazione unidirezionale, la produzione del testo scritto. compassoEntrambe, pur non consentendo al docente parlante di usufruire di uno scambio immediato con l’interlocutore e quindi di correggere in tempo reale la comunicazione adattandola a chi ascolta, presentano il vantaggio di poter essere prepianificate, prive di ripetizioni, più strutturate e consequenziali, più oggettive e sintetiche, più ricche e adeguate nel vocabolario, più esplicite e dense di informazioni.

Come per il testo scritto, il video consente di riflettere sui contenuti, grazie alla permanenza nel tempo degli stessi. Tuttavia con il video si ha la possibilità di usufruire anche di alcuni dei vantaggi del linguaggio orale che rendono la comunicazione particolarmente efficace.

Il video ha uno dei suoi fondamentali punti di forza nella possibilità di presentare contemporaneamente differenti modelli di comunicazione uditiva e visiva, utilizzando linguaggio orale, testi scritti e immagini. Consente di comunicare con testi e scene altamente pianificate, oppure, come nel caso della ripresa dal vivo, consente di comunicare con spontaneità.

Generalmente, fra i vantaggi riconosciuti alla comunicazione didattica attraverso il video troviamo:

  • La possibilità di variare il grado di formalizzazione a secondo del tipo di messaggio che si sta trasmettendo;
  • La possibilità di presentare contemporaneamente l’immagine e il suono;
  • La possibilità di semplificare concetti astratti e complessi, attraverso la visualizzazione di esempi concreti, di simulazioni e di modelli di comportamento.

la_portanza2L’immagine ha un suo potere comunicativo, una potenzialità didattica tanto evidente che nessuno può pensare di metterla in dubbio; invece di parlare di un oggetto, di un fenomeno, lo si propone direttamente all’attenzione dell’interlocutore, il quale può vedervi anche cose che lo stesso proponente, magari, non vi ha visto, in questo modo la conoscenza, si arricchisce di nuove interpretazioni.

 L’obiettivo didattico è quello di sviluppare, attraverso l’uso meditato dell’immagine, un sapere critico, che aiuti alla riflessione e alla formazione di schemi e modelli mentali che permettano l’astrazione e la generalizzazione. Per questo, il linguaggio dell’immagine deve essere diverso da quello che viene utilizzato nella televisione commerciale. Il linguaggio di una televisione commerciale gioca sul ritmo e sulla spettacolarità per catturare l’attenzione dello spettatore. Invece, lo studente è chiamato a svolgere un ruolo attivo davanti allo schermo: deve prendere appunti, sintetizzare i concetti, svolgere esercizi, deve seguire attentamente la lezione.  Quegli elementi che negli spot commerciali aiutano a tener desta l’attenzione, in una videolezione possono risultare distraenti e quindi negativi.

Le videolezioni realizzate possono essere classificate essenzialmente in due tipologie:

a) la lezione di tipo “tradizionale”, dove si utilizza principalmente il linguaggio orale e scritto e si realizza in un ambiente che ripropone l’aula tradizionale: una lavagna ed una cattedra;

b) la lezione con l’inserimento di più media (computer, videoregistratori, lavagna elettronica) e si realizza con strumenti e metodologie spesso molto diversi tra loro.

orologioL’utilizzazione dell’elemento tecnologico ha dimostrato grandi potenzialità nella rappresentazione grafica e in generale nell’efficacia della lezione. Occorre però tener presente che è necessaria una accurata preparazione del materiale e ciò facilita enormemente la ripresa della videolezione . Inoltre, è necessario che il docente nella comunicazione della videolezione ponga una particolare attenzione al tempo ed al ritmo, generalmente si è constatato che quando si utilizza del materiale didattico già predisposto si ha sempre una comprensibile tendenza a “correre” in maniera eccessiva e quindi ad adottare un metodo di comunicazione che non si adatta al naturale ritmo della comprensione.

La possibilità di mescolare, con naturalezza e continuità diverse fonti di informazione: slide, filmati, immagini di oggetti in studio, rende possibile una sintesi ed una chiarezza impensabili in una lezione tradizionale.

La fase della ripetizione non viene completamente a mancare, ma è lo studente stesso che, non comprendendo i concetti esposti, si fa carico di riascoltare e rivedere le sequenze

Tecniche per Realizzare l’Innesco dell’Apprendimento

15266345-rotonda-bomba-nera-con-un-filo-di-miccia-accesaAi fini dell’apprendimento sono risultate molto importanti quattro tecniche utilizzate dai docenti video, che possiamo definire di “innesco” dell’apprendimento, in quanto esse favoriscono in modo particolare le prime tre fasi

fra le tecniche per facilitare l’apprendimento, rivestono particolare importanza

– la presentazione di domande e interrogativi sia all’inizio che durante e al termine della lezione;

– la comunicazione degli obiettivi didattici, che permette, tra l’altro, la canalizzazione delle energie verso un compito ben definito offrendo la possibilità di verificare l’effettivo procedere verso le competenze previste e quindi di fornire uno strumento di autovalutazione continua e conclusiva;

– la presentazione di panoramiche iniziali, che permettono di preparare la matrice cognitiva dello studente al processo di apprendimento e, nella sottolineatura dei punti focali del materiale didattico, forniscono un quadro di riferimento generale entro cui collocare il lavoro successivo;

– l’utilizzo di concetti organizzatori anticipati o propedeutici, che permette di far emergere la matrice cognitiva dello studente tramite la messa in evidenza dei perni concettuali a cui si ancora il materiale di apprendimento, e di fornire una rete o riferimento concettuale di supporto a tutto il processo didattico.

Interattività e Nuovi modelli di Apprendimento.

rewind_logo_1La lezione videoregistrata fa crescere l’interattività, dato che é possibile rivedere e riascoltare facilmente parti della lezione, senza chiedere specificatamente al docente di interrompersi per ripetere o per rispondere a domande. Il docente conserva la sua autorevolezza, ma perde quella autorità che spesso impedisce agli studenti di intervenire per “ammettere” di non aver ben capito. Unendo il vantaggio della linearità e dell’organizzazione del testo scritto alla immediatezza, alla soggettività ed al coinvolgimento personale tipici della comunicazione orale, la fruizione di una videolezione mette in atto modalità di apprendimento originali e peculiari.

Durante la tradizionale lezione in aula non è sempre facile fermare l’insegnante per fargli ripetere ciò che ha spiegato, non è praticamente possibile interrompere per una pausa di riflessione o per consultare altre fonti. Di solito lo studente prende appunti e si riserva in un secondo momento di attuare strategie di confronto, di chiarimento o di riflessione, ma non sempre si riesce a mantenere fede ai propri propositi di approfondimento che, in ogni caso perdono di freschezza e di forza proprio a causa della distanza temporale.

memoria1La strategia di studio multimediale e ipertestuale possibile con il video, è efficace perché permette di organizzare le conoscenze in memoria utilizzando diversi registri (testo, suono, immagini) e quindi di aumentare l’accessibilità e la profondità della comprensione e rafforzare la memorizzazione dei contenuti.

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Per capire quale stile comunicativo è più adatto alle proprie videolezioni facciamo una carrellata di esempi tratti dagli EduGuru, vere e proprie star nel campo dell’istruzione online attraverso il canale Youtube.

1. Video nella didattica: Il piano medio o mezzo busto

EduGuru:

  1. SpanishIsYourAmigo
  2. Bite Sci-zed
  3. Hughes
  4. Myles Power

2. I video nella didattica: uso di scene di vita reale

EduGuru:

  1. Flipping Physics
  2. Kemushi Chan
  3. Dan Meyer

3. Video nella didattica: uso esclusivo o mescolato di voce, testo e immagini

EduGuru:

  1. Amor Sciendi
  2. Bozeman Science
  3. Mathapptician

 

 

Risorse

  • Altri canali di video didattici interessanti:
  1. Khan Academy, 
  2. CrashCourse, 
  3. Veritasium, 
  4. Numberphile, 
  5. MinutePhysics,
  6. Ted-Ed
  • Strumenti per la creazione di video didattici:
  1. Camtasia,
  2. Go Animate,
  3. Powtoon,
  4. VideoScribe,
  5. Articulate Replay

 

 


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