Ripensare la Lezione ex-Cathedra


Nell’era dell’informazione, è il momento di capovolgere l’insegnamento

post_wired_logo_150x60Ryan Craig Dirigente della University Ventures racconta in un articolo su Wired:E’ mia esperienza che il troppo stroppia – e l’istruzione superiore non fa eccezione. E’ stato così al college quando il mio compagno di stanza Chris decise che il lavoro della sua vita sarebbe stato quello di superare il Doodle Challenge – in quel momento la sfida era quella di battere il record di 19 hamburger in 2 ore e mezza all’osteria The Yankee Doodle.

50-hamburger-americani-stato-per-statoPer Chris ingurgitare 20 hamburger significava due cose: l’immortalità del suo nome su una targhetta sopra la porta e non dover pagare i 20 hamburger. Chris iniziò alla grande. Non mostrò segni di rallentamento fino al decimo hamburger. Ma, al  12° hamburger, Chris iniziò a tossire e sputare, e per noi fu chiaro che la sua possibilità di gloria era sfumata. Pagato il conto e avvolto Chris come un pugile caduto lo abbiamo trascinato fuori dal Doodle. Quella fu l’ultima volta che Chris ha visto il Doodle per qualche tempo, ma non l’ultima volta che ha visto degli hamburger.

Le lezioni sono gli hamburger dell’istruzione superiore. Averne troppe è pericoloso per la tua salute scolastica.

Il modello di istruzione “saggio sulla cattedra”  ha dominato l’istruzione superiore fin dal Medio Evo, quando c’era solo un libro da leggere ad alta voce agli studenti riuniti. Oggi, indagini di docenti rivelano che dal 70 al 90 per cento del tempo in classe è speso nel  “trasferimento di informazioni” tramite lezione frontale. Il problema è che praticamente ogni studio sull’argomento negli ultimi 20 anni ha dimostrato che come risultato di questo metodo si verifica ben poco apprendimento.

Uno studio recente ha trovato i risultati degli studenti migliorati notevolmente in classi dove i docenti hanno fatto praticamente altro rispetto alla lezione tradizionale. Le percentuali di fallimento diminuiscono di quasi mezza deviazione standard e il miglioramento dei risultati degli esami è statisticamente significativo. Eric Mazur, il fisico di Harvard che ha chiamato le lezioni “un modo per trasferire le dispense del docente al quaderno degli studenti senza passare per il cervello di entrambi,” dice “è quasi immorale fare lezione in questo modo se si dispone di questi dati.”

La buona notizia è che vi è un crescente consenso su ciò che funziona. Sono chiamati in modo diverso – insegnamento capovolto, aula dinamica, apprendimento interattivo, apprendimento adattivo – ma gli elementi sono uguali:

  • flipCapovolgere l’insegnamento in modo tale che il “trasferimento di informazioni” si verifichi prima della lezione;
  • Incorporare la tecnologia in classe per accertare rapidamente se gli studenti hanno capito i concetti chiave (classkick, nearpod, explain everithing…) ;
  • Integrare tecniche di apprendimento attivo come il problem solving di gruppo, l’apprendimento esperienziale e l’apprendimento basato su progetti per migliorare la comprensione dei concetti chiave;
  • Utilizzando la tecnologia, accertare se si è verificato l’apprendimento.

courses-humanitiesQualunque sia la tecnica scelta – e qui ce n’è una buona lista – il punto è quello di coinvolgere gli studenti in qualcosa di diverso da una lezione da ascoltare al fine di generare attività o applicare praticamente i contenuti.

Allora perché lo spettro della lezione frontale continua a tormentare l’istruzione superiore? Ci sono tre forme principali di resistenza al modello di apprendimento attivo:

  1. facoltaResistenza degli atenei. La migrazione di un corso di lezioni frontali  in uno formato apprendimento attivo necessita di tanto il lavoro quanto lo sviluppo di un corso nuovo di zecca, e l’elemento aggiuntivo di incorporare la tecnologia mobile rende il processo ancora più scoraggiante. E con i sistemi di valutazione e incentivazione attuali ci sono poche ragioni di cambiare per i docenti .
  2. appuntiResistenza degli studenti. Gli studenti sono abituati alle lezioni tradizionali e oppongono resistenza a un modello che impone loro di rimanere aggiornati con il materiale didattico. E’ difficile, quasi  rischioso, partecipare alle lezioni con apprendimento attivo senza una preparazione adeguata.
  3. classe-banchi-vuoti-a-scuola-2Resistenza architettonica. La stragrande maggioranza delle aule progettato per focalizzare l’attenzione degli studenti passivi sul docente attivo. Le aule così strutturate non sono ambienti adatti all’apprendimento attivo.

Tuttavia, le scuole e le università non possono responsabilmente lasciare la questione nelle mani di singole facoltà o istituti, in nome della libertà accademica. Essi devono prendere misure concrete per cominciare a superare la resistenza in tutte e tre le aree. Anche piccoli passi faranno la differenza nei risultati degli studenti. Esporre gli studenti a un paio di corsi di formazione attivi durante i loro corsi di laurea potrebbe essere l’equivalente di evitare il  12 ° hamburger di Doodle.

La buona notizia è che questo è già un argomento caldo nella maggior parte delle istituzioni.  Un docente presso l’Università della Virginia ha scritto di recente “Lo scorso inverno ho visitato una università di ricerca di primo piano, e un vecchio amico mi ha detto: ‘Sono qui da 25 anni e non credo di aver sentito l’insegnamento universitario menzionato più di due volte. Negli ultimi due anni, è tutto quello di cui si parla, in tutto il campus. ‘”

craigRyan Craig è Amministratore Delegato di University Ventures, che aiuta a sviluppare programmi e tecnologie innovative per affrontare le sfide istituzionali. E’ autore del libro “College Disrupted: The Great Unbundling of Higher Education” (Macmillan, 2015).