FLI-SPA 2020


 RIFLESSIONI A CONCLUSIONE DI UN IMPORTANTE PROGETTO EUROPEO COORDINATO DALL’ADI

A cura di Silvia Faggioli e Daniela Averna

image001Perché un progetto Europeo su flipped classroom e spaced learning ?

Rivediamo il libro bianco americano (A WHITE PAPER BASED ON THE LITERATURE REVIEW TITLED A REVIEW OF FLIPPED LEARNING) alla luce della nostra esperienza italiana

INTRODUZIONE

Sebbene in conflitto con decenni di ricerca sulle pratiche didattiche efficaci, il modello tradizionale centrato sulle lezioni frontali del docente e sulle verifiche classiche, seguendo programmazioni standard, è purtroppo tuttora molto comune. Tuttavia molti insegnanti si rendono conto che il loro metodo di lavoro dovrebbe essere guidato dai bisogni degli studenti piuttosto che dalla fretta di finire i programmi.

In tutto il mondo si stanno perciò sviluppando tecniche per personalizzare l’apprendimento, utilizzando tecnologie quali video, simulazioni digitali e giochi per computer. Le tecnologie avranno comunque effetti limitati, se il modello di insegnamento tradizionale non verrà profondamente cambiato. Una strategia didattica alternativa che sta guadagnando attenzione e sostenitori in tutti gli ambienti educativi è la cosiddetta Classe Capovolta (Flipped Classroom). Un secondo modello che si sta diffondendo si chiama Apprendimento Intervallato (Spaced Learning).

image003Come ormai noto a molti, il metodo della Flipped Classroom si è sviluppato in America grazie a due docenti di chimica di una provincia agricola del Colorado preoccupati per le assenze di alcuni studenti alle lezioni. image002Gli insegnanti sono Jonathan Bergmann e Aaron Sams, i quali nel 2007 hanno iniziato a fare delle registrazioni video dal vivo e a utilizzare i software screencasting per realizzare delle lezioni “in differita”, complete di dimostrazioni e annotazioni. Tali materiali furono poi pubblicati sull’ allora nascente YouTube. Hanno inoltre pubblicato un libro sul loro lavoro intitolato “Flip your classroom: raggiungere ogni studente in ogni classe” (Ed. Day Every, 2012). I due docenti hanno riferito che dopo aver capovolto la loro classe, gli studenti hanno cominciato interagire di più e, poiché il tempo scuola poteva essere utilizzato in modo più flessibile, gli allievi che manifestavano difficoltà hanno potuto ricevere maggiore attenzione in classe, mentre gli studenti più autonomi hanno comunque continuato a progredire.

Nel 2012, Sams e Bergmann hanno lanciato il Not-for-profit flipped Learning Network ™ (FLN) allo scopo di fornire agli educatori le conoscenze, le competenze e le risorse per implementare con successo il modello di apprendimento Flipped. Il sito FLN Ning, è gratuito per gli educatori che hanno capovolto o desiderano capovolgere le loro classi.

Giusto per dare un’idea dell’interesse crescente sull’argomento, segnaliamo che nel gennaio 2012, erano circa 2.500 gli insegnanti iscritti a tale sito e già a marzo 2013 erano cresciuti a più di 12.000 !!

image004Lo Spaced learning è stato ideato da Paul Kelley, cercando di dare applicazione didattica alle teorie del neuroscienziato americano Douglas Fields del National Institute of Child Health and Development. Douglas Fields ha scoperto che le cellule del cervello si “accendono” e si collegano tra loro a seconda di come sono stimolate. Stranamente se la stimolazione della cellula è prolungata essa non si “accende”; la sollecitazione deve essere separata da intervalli. Il team di Fields ha verificato che occorrono 10 minuti di interruzione fra una stimolazione e l’altra perché le cellule si attivino e si determini così il percorso di costruzione della memoria a lungo termine. Una lezione in “Spaced” si struttura quindi in tre input separati da pause di dieci minuti; i tre input seguono la sequenza: presentare, ricordare, capire

image005Mentre il Flipped learning e lo Spaced learning continuavano a suscitare sempre più interesse, l’Adi ha proposto due anni fa, nel 2013, un progetto europeo per la sperimentazione e progettazione di unità didattiche per competenze seguendo queste due nuove metodologie.

 In questo documento descriviamo sinteticamente i modelli di Flipped Learning e Spaced Learning che abbiamo sperimentato, discutiamo alcune delle teorie dell’apprendimento che sono alla base dei due metodi, ne delineiamo i limiti e le difficoltà, sintetizziamo i risultati empirici riportati in letteratura, forniamo infine esempi di lezioni elaborate dai docenti coinvolti nel progetto FLI-SPA 2020.

I PILASTRI ALLA BASE DEI MODELLI PROPOSTI

Sebbene non vi sia alcuna lista “how-to” associata ai modelli proposti, ci sono comunque alcuni temi unificanti. Una squadra di educatori esperti dal Flipped Learning Network, insieme a Pearson (2013), ha individuato i quattro pilastri della FLIP ™, acronimo di Flexible Environment, Learning Culture, Intentional Content, and Professional Educator 2.

I concetti portanti sopra riportati sono comuni a tutte le metodologie in cui si ricerca un apprendimento “attivo” degli studenti e possono essere tradotte in italiano con: AMBIENTE DI APPRENDIMENTO FLESSIBILE, PROFONDO CAMBIAMENTO CULTURALE IN CAMPO EDUCATIVO, SELEZIONE RAGIONATA DEI CONTENUTI, CORPO DOCENTE CON ELEVATE COMPETENZE PROFESSIONALI.

ANALIZZIAMO I 4 PILASTRI ALLA LUCE DELLE SPERIMENTAZIONI ITALIANE

image0061) IL FLIPPED LEARNING E LO SPACED LEARNING RICHIEDONO AMBIENTI e MENTALITA’ FLESSIBILI

Poiché questi metodi consentono una varietà di modalità di apprendimento diverse, gli educatori spesso devono riorganizzare fisicamente il loro spazio di apprendimento per strutturare il lavoro di gruppo o lo studio indipendente, le attività di ricerca o le attività di valutazione e, nel caso dello spaced, le attività di distrazione nelle pause.

image007Diventa quindi necessario avere ambienti flessibili in cui gli studenti possano scegliere dove svolgere le diverse attività. Tuttavia non è questo l’ostacolo più grosso per noi docenti (i banchi si spostano, si cerca di sfruttare al massimo tutti gli spazi della scuola e pazienza se qualche collaboratore scolastico si arrabbia perché deve rimettere in ordine!), i docenti devono infatti accettare il fatto che l’aula sarà alquanto caotica e rumorosa, rispetto alla tranquillità tipica di una classe di ragazzi ben educati di liceo che assistono ad una lezione frontale. Infine, cosa ancora più difficile, noi docenti dobbiamo diventare flessibili nelle aspettative, nelle scadenze e nelle metodologie valutative che adottiamo.         

image008Una grossa parte della progettazione delle lezioni affrontate durante il progetto FLI-SPA 2020 si concentra proprio sulla valutazione: diventa fondamentale, al fine di una valutazione che abbia “significato”, incorporare nelle valutazioni non solo quelle disciplinari ma anche le competenze chiave o trasversali (agire in modo autonomo e responsabile, cooperare, imparare ad imparare …) che si possono e si devono sviluppare in un insegnamento efficace e che sempre più il mondo del lavoro richiede.

2) QUESTE METODOLOGIE RICHIEDONO UN CAMBIAMENTO DI CULTURA E UN FORTE IMPEGNO DA PARTE DEL DOCENTE

image009Il modello tradizionale è centrato sul docente: l’insegnante è la principale fonte di informazioni, l’insegnante è il “saggio sul palco” (King, 1993), vale a dire l’unico esperto di contenuti che fornisce
informazioni agli studenti, in genere tramite lezione frontale.

Nelle metodologie flipped, invece, vi è uno spostamento dell’attenzione sullo studente, che è al centro del processo di insegnamento-apprendimento; quindi il tempo in classe deve esser ripensato per esplorare gli argomenti in modo più approfondito e per creare opportunità di apprendimento più ricche.

Questo non vuole assolutamente dire che il docente non è più importante o che il suo impegno nel preparare le lezioni diminuisce, diventa vero piuttosto il contrario!

Come vedremo nelle lezioni prodotte durante il progetto FLI-SPA 2020, vi è stato un grosso impegno da parte dei docenti per creare, progettare e seguire attività, situazioni, opportunità che siano di stimolo all’interesse e alla partecipazione attiva dei ragazzi. Il docente non può più limitarsi ad esporre gli stessi contenuti che espone nello stesso modo da anni, il docente deve diventare un progettista, un ricercatore ed uno sperimentatore, questo implica un grosso cambiamento di mentalità.

Il ruolo forse più importante ma anche quello più difficile del docente in questo contesto non è tanto quello di fungere da guida per le attività proposte, ma quello di spingere gli studenti ad uno studio approfondito che li porti vicino ai loro limiti, in modo da sfidarli costantemente senza tuttavia forzarli oltre, poiché i ragazzi si demoralizzerebbero (Vygotskij, 1978)

3) LE METODOLOGIE DESCRITTE NON DEMONIZZANO O ANNULLANO LE LEZIONI FRONTALI

image010Capovolgere la propria classe o utilizzare lezioni intervallate non significa assolutamente che deve essere abolita la classica lezione frontale.

I docenti dovranno valutare quali contenuti sarà opportuno continuare ad proporre frontalmente (dal momento che le lezioni frontali continuano ad essere uno strumento efficace per l’insegnamento di particolari competenze e concetti) e quali materiali potranno invece essere analizzati e studiati dagli studenti in maniera autonoma al di fuori dei gruppi di studio o riassunti nei Power Point delle lezioni intervallate.

I contenuti esposti e quelli studiati a casa dovranno costituire, nel loro insieme, un percorso didattico che aiuti gli studenti a “guadagnare tempo in aula”, a migliorare la comprensione dei concetti e il metodo di studio/lavoro e ad acquisire migliori competenze. Durante il progetto FLI-SPA 2020 ci si è ovviamente resi conto che non tutto il programma poteva essere svolto tramite unità didattiche complesse, quali quelle che abbiamo progettato e vi mostreremo, questo sia per mancanza di tempo sia perché si tratta di programmazioni che comportano un notevole carico di lavoro per gli insegnanti. I docenti hanno di fatto selezionato per questi lavori quelle competenze disciplinari e trasversali che ogni scuola riteneva più importanti anche in base al proprio indirizzo di studi.

 4) LE METODOLOGIE RICHIEDONO SEMPRE DI PIU’ CHE I DOCENTI SIANO ESPERTI PROFESSIONISTI CON MILLE OCCHI, CENTO BRACCIA E UN CUORE ENORME!!!

image011Alcune critiche, soprattutto al metodo della Flipped Classroom, propendevano per l’ipotesi che i video didattici avrebbero finito con il sostituire il docente.

Da tutto quanto abbiamo precedentemente esposto è ovvio che non è così e non potrà mai essere così. I docenti sono più importanti che mai, a loro viene chiesta una professionalità molto più elevata rispetto a quella tradizionale nella quale si limitavano a esporre contenuti.

image012Devono stabilire quando come e quali contenuti spostare dallo “spazio aula” allo spazio di studio individuale, devono stabilire come ottimizzare il tempo per riuscire ad aiutare individualmente gli studenti con più problemi, devono guidare i gruppi, devono osservarli, valutarli non solo per quanto riguarda le discipline ma anche per quanto riguarda le competenze trasversali, devono fornire costantemente feed back; in definitiva, il lavoro raddoppia, a volte si triplica, tanto che durante le progettazioni e le attuazioni in aula delle lezioni ci siamo detti, con un po’ di scoramento,  che avremmo cercato di fare del nostro meglio, ma non eravamo per nulla sicuri di riuscire a fare tutto.

In particolare l’osservazione dei gruppi, fondamentale per la valutazione delle competenze trasversali, non è stata per nulla facile. Sono attualmente in studio da parte di Paola Veronesi alcune griglie semplificate per la valutazione “di processo” che potrebbero alleggerire il compito, inoltre una proposta interessante scaturita durante il progetto consisteva nel filmare i gruppi mentre lavorano … idea estremamente innovativa soprattutto nell’ottica dell’autovalutazione dei gruppi, solo che poi i filmati vanno guardati e questo comporta un notevole dispendio di tempo.

LA RICERCA INTERNAZIONALE QUALITATIVA E QUANTITATIVA SULLE METODOLOGIE PROPOSTE

image013Per quanto riguarda lo Spaced learning esiste ancora poca ricerca quantitativa rigorosa: tre tipologie di test strutturati sono stati effettuati per lo studio della biologia in modalità spaced in Inghilterra (Making long-term memories in minutes: a spaced learning pattern from memory research in education Paul Kelley1* and Terry Whatson2 1Science + Technology in Learning, Whitley Bay, UK 2Life, Health and Chemical Sciences, The Open University, Milton Keynes, UK) :

image0141) uno studio con studenti di età 13-15 anni assegnati in maniera casuale a un gruppo di controllo o a un gruppo sperimentale che usava metodologia spaced

2) uno studio con studenti di età 14-15 anni suddivisi in gruppi omogenei per abilità, assegnati in maniera casuale a un gruppo di controllo o a un gruppo sperimentale

3) uno studio con studenti di età 14-15 anni a cui sono state rivolte lezioni di fisica con ripasso classico e test finale e lezioni di biologia con ripasso in spaced più test finale .

image015In tutti i casi la capacità di memorizzare le informazioni risultava maggiore quando si usava la modalità spaced.

Tuttavia è necessario ampliare tali ricerche, i limiti delle ricerche effettuate possono essere riassunti nei seguenti punti:

  1.  è necessario ampliare il range di età
  2.  l’apprendimento e’ stato finora misurato in base ai test scolastici ed il contesto analizzato si e’ limitato a quello scolastico
  3.  è necessario ampliare il range di discipline

image016Anche per il Flipped la ricerca qualitativa e quantitativa è ancora molto limitata, purtuttavia esiste una vasta area di ricerca che sostiene gli elementi chiave alla base dei due modelli Flipped e Spaced. Come già illustrato in questo documento, una caratteristica fondamentale e comune del modello Flipped Learning e dello Spaced learning è la possibilità di aumentare le opportunità di apprendimento cosiddetto attivo in classe (nelle nostre unità didattiche abbiamo cercato di realizzare un apprendimento attivo tramite l’assegnazione a gruppi di studenti di compiti complessi o di realtà, e la costruzione da parte dei ragazzi di “prodotti” originali).

Molte ricerche sulle strategie di apprendimento attivo sostengono l’efficacia di questi approcci per migliorare l’apprendimento degli studenti e il loro benessere a scuola (Ad esempio, vedere Prince, 2004). L’apprendimento attivo fornisce agli studenti l’opportunità di elaborare i contenuti attraverso la lettura, la scrittura, l’ascolto, l’esposizione, la riflessione guidata, la creazione  (Università del Minnesota Center of Learning and Education, 2008).

image017L’apprendimento attivo migliora anche il rendimento scolastico degli studenti (Hake, 1998; Knight & Wood, 2005; Michael, 2006; Freeman et al., 2007; Chaplin, 2009); aumenta il coinvolgimento degli studenti e migliora il pensiero critico; migliora inoltre l’atteggiamento degli studenti, la loro capacità di interagire e cooperare (O’Dowd e Aguilar-Roca, 2009). Akinoglu e Tandogan, 2006). Inoltre è stato dimostrato che l’apprendimento attivo nelle scienze ha un influsso positivo sul futuro studente universitario, ne migliora il rendimento disciplinare, il pensiero critico ma anche gli atteggiamenti.

Eric Mazur della Harvard University è un ricercatore leader nel campo dell’”istruzione tra pari” (1996), in un discorso che fece nel 2011, spiegò come nella classe capovolta la tecnologia permetta agli studenti di rispondere e ricevere feed back velocemente, aumentando il tempo che gli studenti passano con il docente e migliorando le loro competenze, lo stesso tempo nella classe tradizionale viene invece utilizzato per prendere appunti e ripetere le informazioni.

Nel modello di Mazur, gli studenti vengono motivati permettendo loro di affrontare la progressione logica del pensiero e le loro idee errate. “Una volta che gli studenti vengono motivati c’è il desiderio di imparare ” spiega Mazur (Berrett, 2012).

Bloom (1984) ha osservato come il feedback costante e le correzioni costanti possano migliorare significativamente l’apprendimento e l’auto realizzazione. Inoltre, decenni di ricerca su come le idee sbagliate degli studenti possano interferire negativamente con l’apprendimento, indicano l’importanza delle strategie messe in atto per identificare e correggere precocemente tali idee (ad esempio, Lochead e Mestre, 1988).

I RISULTATI EMPIRICI SU FLIPPED CLASSROOM

Durante il progetto FLI-SPA 2020 non ci siamo occupati dei risultati empirici delle sperimentazioni, pochi studi esistono tutt’oggi su tale argomento e sarebbe molto interessante continuare il progetto europeo che si sta concludendo analizzando i risultati delle sperimentazioni e le percezioni di studenti e genitori. Riportiamo qui di seguito, in maniera sintetica, quanto esistente in letteratura facendo riferimento ancora una volta al white paper (Noora Hamdan and Patrick McKnight, Ph.D. George Mason University, Katherine McKnight, Ph.D. Pearson’s Center for Educator Effectiveness, Kari M. Arfstrom, Ph.D. Flipped Learning Network).

Flipped classroom nell’istruzione secondaria

image018Poiché sono state fatte poche ricerche empiriche sulla ricaduta del Flipped Learning sul rendimento scolastico degli studenti, per ottenere dei dati ci si è basati sui report prodotti dai docenti dopo che si è adottato il metodo flipped. I report in genere contengono: 1) i punteggi degli studenti ottenuti nei test statali e nei compiti in classe fatti durante l’anno 2) la descrizione delle aule capovolte 3) le percentuali di bocciatura e di successo 4) i questionari compilati che investigano il mutamento di attitudini di docenti, studenti e genitori.
Queste ricerche, così come il caso che illustreremo, suggeriscono che il modello flipped è estremamente promettente, anche se necessita di ulteriori investigazioni.

image019La scuola superiore Byron in Minnesota ha adottato il modello flipped dopo il 2006 nel tentativo di migliorare le performance scolastiche dei suoi alunni in matematica. Nel 2006, meno di un terzo degli studenti (29,9%) era riuscito a passare i test statali di matematica e il punteggio medio nei test di ammissione al college era di 21.2 su 36. I libri di testo in uso erano molto vecchi ma non c’erano soldi per rinnovarli. Nel 2009 il gruppo disciplinare di matematica decise di eliminarli.

I docenti scrissero il curricolo, trovarono i materiali didattici gratuiti disponibili su internet e capovolsero le loro classi di matematica (Fulton 2011), impegnandosi a monitorare i risultati degli studenti e ad analizzare i loro bisogni. Arrivati al 2011 la percentuale di studenti che passava con successo i test statali era passata al 73,8% e il punteggio medio in matematica nei test di ammissione al college era aumentato a 24,5. Inoltre nel 2012 l’86,6 per cento degli studenti senior era riuscito a completare 4 o più crediti in matematica. image021Per questi successi la scuola superiore Byron ottenne nel 2010 il riconoscimento americano denominato “National Blue Ribbon School” (Il Programma Blue Ribbon Schools è un programma governativo degli Stati Uniti creato nel 1982 per onorare le scuole che hanno raggiunto elevati livelli di prestazioni o, nel caso in cui almeno il 40% della popolazione studentesca sia classificato come svantaggiata, abbiano ottenuto miglioramenti significativi nel colmare il divario).

La scuola nel 2011 ha anche vinto il premio “Intel Schools of Distinction award for High School Mathematics”.

image022Vediamo un secondo caso: I docenti della scuola superiore Clintondale avevano problemi nel coinvolgere gli studenti utilizzando le classiche lezioni frontali. La scuola è situata in un sobborgo povero di Detroit e tre quarti degli studenti provengono da famiglie con basso reddito. Per riuscire a venire incontro ai bisogni degli studenti la scuola capovolse le lezioni di tutti gli studenti di età 14-15 anni (9th grade) (Clintondale High School, 2013). Alla fine del primo semestre già si vedevano i risultati. Da quanto riportò il preside, Greg Green, nel 2012, la percentuale di fallimenti scolastici scese rapidamente al 33 per cento. Inoltre il numero di studenti che abbandonavano la scuola scese da 736 casi nel 2009 a 249 casi nel 2010 e a 187 casi nel 2011, in soli due anni e la percentuale di drop out era diminuita del 74%. Anche i ricorsi dei genitori diminuirono drasticamente quando si invertì il modello educativo, passarono da 200 a sette. Incoraggiati da questi straordinari risultati il preside convertì l’intera scuola in una scuola capovolta nella primavera del 2011

ESEMPI DI UNITA’ DIDATTICHE PROGETTATE E SPERIMENTATE DURANTE IL PROGETTO FLI-SPA 2020

Hanno partecipato al progetto dieci tra scuole e reti di scuole Italiane: IIS Pietro Sette di Santeramo Bari, Chironi di Nuoro, G Casini di La Spezia, Rete di scuole SOPHIA di Catania e provincia, IS Fermi di Mantova, IIS Paciolo d’Annunzio di Fidenza, IS Enrico Mattei di Bologna, IIS Aldini Valeriani Bologna, IPSSAR Pietro Piazza di Palermo, IIS Bachelet di Gravina di Puglia.

Sono state prodotte più di trenta unità didattiche in Spaced e Flipped, per ogni unità sono state sviluppate rubriche di osservazione specifiche per le competenze disciplinari e trasversali scelte.

Allegate qui solo alcune unità didattiche e alcune rubriche di valutazione.

UdA1: Unità didattica svolta in modalità flipped
Titolo : Turisti non per caso!
IPSSEOA “Pietro Piazza”, Palermo

UdA2: Unità didattica svolta in modalità flipped
Titolo : Convincimi!
LSSA – LST Fermi Mantova

UdA3: Unità didattica svolta in modalità Spaced Learning
Titolo : La Repubblica divisa
IS “ENRICO FERMI”, Mantova

UdA4: Unità didattica svolta in modalità flipped
Titolo : Le condizioni di equilibrio
ISTITUTO SUPERIORE “Arangio-Ruiz”, Augusta (Siracusa)

UdA5: Unità didattica svolta in modalità Spaced Learning
Titolo: Dieta & Mediterraneo
IPSSAR Principi Grimaldi MODICA (RG) RETE SOPHIA

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