gen 2010
Con questo saggio di Giorgio Chiosso continuano gli spunti di riflessione sul tema della personalizzazione dell’insegnamento che sarà al centro del seminario di fine febbraio “ Perché mi bocci? La sfida dell’apprendimento personalizzato”. Il saggio affronta gli aspetti teorici della personalizzazione educativa, che sono da un lato di natura socio politica e dall’altro pedagogica.
dic 2009
La personalizzazione dell’insegnamento. Alcune idee d’Oltremanica
Il seminario di fine febbraio “Perché mi bocci?” La sfida dell’apprendimento personalizzato” ha la pretesa di sconfiggere pregiudizi e di addentrarsi nel merito di uno degli snodi più significativi nell’attuale panorama educativo.
In preparazione del seminario saranno pubblicati alcuni materiali di introduzione al concetto di personalizzazione. Cominciamo con alcune note sull’impostazione della personalizzazione in Inghilterra.
nov 2009
Inghilterra: settimana contro il bullismo dal 16/11/09
Secondo una recente ricerca quasi il 50% dei quattordicenni inglesi ha sofferto di episodi di bullismo. Il 16 novembre prende avvio la settimana contro il bullismo che quest’anno è incentrata sul bullismo cibernetico, di cui i cellulari sono il principale strumento.
feb 2009
Pubblichiamo la relazione che Mike Smith avrebbe voluto fare al seminario “Da Socrate a Google”, ma che non ha potuto svolgere perché in quei giorni è stato chiamato come Senior Advisor nello staff del Presidente Obama per rilanciare l’istruzione negli Stati Uniti.
Marshall S. Smith: “E’ un piacere poter confrontarmi con voi sul futuro dell’apprendimento. Non discuterò di cambiamenti marginali del sistema educativo e delle scuole, che hanno solo un piccolo impatto sull’apprendimento. Il mio intervento sarà centrato sulle modificazioni profonde e sulle nuove opportunità di apprendimento indotte dalle nuove tecnologie”.
nov 2008
Il problema del bullismo deve essere chiaramente distinto da quello generale delle prepotenze – piccole o meno piccole – tra bambini o ragazzi, sulle quali stampa e tv, riferendo in modo spesso inappropriato, creano più allarme che informazione, impedendo la possibilità di farsi un’idea adeguata del problema. Non che indagini sui comportamenti offensivi, ingiuriosi, prepotenti in generale dei nostri bambini e ragazzi non siano utili e importanti. Esse possono costituire anzi una preziosa base di riferimento per l’assunzione di un orientamento educativo più mirato in una fase storica di profondo cambiamento, in cui il disorientamento valoriale sembra rappresentare un’effettiva emergenza, non sappiamo quanto grave.
nov 2008
Nel giugno 2008 il Café Pédagogique ha pubblicato un intero dossier sul crescente impiego dei serious games (letteralemnte giochi seri) nell’insegnamento, interrogandosi sulla loro reale utilità.
Ma cosa sono i serious games? Secondo il responsabile del Serious Games Institute di Coventry in Gran Bretagna, i serious games riguardano “l’uso di tecnologie, pratiche e giochi elettronici per scopi prevalentemente non di divertimento” e coinvolgono “e-learning, simulazioni, giochi di ruolo, ecc..”
L’affermarsi dell’uso dei serious games e delle applicazioni di mondi virtuali ha avuto un’incredibile accelerazione negli ultimi cinque anni, al punto che è stato difficile sottoporli ad un approfondimento teorico rigoroso ed esaminare seriamente il loro impatto su una platea di utenti tanto diversi fra loro per età, collocazione scolastica e lavorativa, classe sociale ecc….
ott 2007
Le reazioni ai risultati PISA 2006
Rispetto al silenzio assordante che accompagnò in Italia i risultati della prima indagine PISA 2000, qualcosa si sta muovendo. Ne è testimonianza il seminario fatto dall’INVALSI il giorno stesso della pubblicazione dei dati; lo sono anche le iniziative del ministro sui corsi di recupero nella scuola media, per quanto assolutamente estemporanee e discutibili. Mancano però ancora nel nostro Paese qualificati interventi di analisi dei dati sull’apprendimento scientifico e proposte innovative per modificare lo stato delle cose. Anche gli articoli sulla stampa e più in generale l’informazione sui media, si sono finora limitati a sottolineare l’“imbarazzante” classificazione dei quindicenni italiani: al 38° posto su 57, molto al di sotto della media OCSE.
nov 2006
Bullismo significa prepotenza, prevaricazione. Che questo problema, nel contesto così nuovo della società attuale, acquisti delle specificità che lo differenziano dal passato è scontato. Ma non è giusto dare l’impressione che con esso sia entrato in scena qualcosa di nuovo, qualcosa che, raro in passato, ora sarebbe dilagante.
mag 2006
le tesi qui accennate, drammaticamente pessimistiche sul destino dell’istruzione pubblica in America, ma non solo, sono state dall’autore riproposte e ampiamente documentate da dati statistici al recente annuale Congresso dell’ AERA (American Educational Research Association), tenutosi a San Francisco dal 7 all’11 aprile 2006.
mag 2006
feb 2006
gen 2006
Il termine globalizzazione ha iniziato a circolare nella letteratura economica e sociologica nell’ultimo decennio del Novecento; esso indica un’internazionalizzazione mercantile (di merci), produttiva (investimenti all’estero), finanziaria (movimenti di capitali), tecnologica (trasferimento di tecnologie), culturale (rapporti culturali), e movimenti di persone (migrazioni).
feb 2005
Alla fine del 2004 è uscito il SUPPLEMENTO III DELL’ ENCICLOPEDIA DEL NOVECENTO (Volume A-G), un’opera di alto valore scientifico e di grande interesse e utilità per il mondo della scuola.
All’interno di questo volume la voce “Educazione e Scuola” è stata affidata a Norberto Bottani, direttore dell’Istituto di Ricerca in Educazione di Ginevra ( SRED), che abbiamo l’onore di avere come consulente scientifico dell’ADi.
gen 2004
Questo Rapporto costituisce, a nostro avviso, uno dei documenti più interessanti sullo Stato moderno comparsi in questi ultimi anni in Europa. Un testo di grande spessore che va ben oltre la questione, a cui i mass media l’hanno spesso ridotto , del divieto alle ragazze musulmane di portare il velo nei luoghi pubblici.