In un’atmosfera di grande coinvolgimento e generale soddisfazione si è concluso sabato 22 maggio a Siena il seminario sui progetti Innovadidattica di sei reti regionali presentati con ADi. Unanime è stato, tra gli intervenuti, l’auspicio di proseguire questa esperienza.
Norberto Bottani ha introdotto, con espliciti riferimenti all’Italia, i risultati di una ricerca americana che ha evidenziato come l’efficacia di una scuola dipenda in grande misura dalla collaborazione fra gli insegnanti e fra questi e il dirigente. Una delle condizioni imprescindibili perché tale collaborazione si sviluppi è la stabilità del corpo docente.
Perché odio le LIM (dal sito di Norberto Bottani)
N.Bottani ha messo sul proprio sito un interessante articolo (con il quale si sente evidentemente in sintonia) di pesante critica alle LIM. Questo strumento non rappresenterebbero né un’innovazione né un progresso, ma piuttosto una spesa irresponsabile e uno spreco di tempo e di energie.
Bill Gates: aiutiamo gli insegnanti a migliorare
In gennaio 2010 Bill Gates ha scritto la sua seconda lettera annuale per illustrare gli impegni per l’innovazione della Fondazione filantropica Bill & Melinda Gates Foundation, che si estendono a 30 aree, tra cui la professionalità docente e l’apprendimento online.
Emozioni, interazione e apprendimento nei contesti scolastici
E’ finalmente in pubblicazione la relazione con la quale Giuseppina Speltini ha aperto il seminario residenziale Chiamale emozioni. Un richiamo forte su un tema ancora troppo trascurato: l’incidenza degli aspetti sociali ed emozionali sugli apprendimenti, esaminato da un punto di vista sia teorico sia pratico-applicativo. (20 novembre 2009)
Spagna: il sindacato scuola di sinistra, al contrario della FLC-CGIL, rivendica lo Stato Giuridico dei Docenti
La Federación de Enseñanza de CC.OO (corrispondente alla FLC-CGIL) si batte per una legge sullo Stato giuridico degli insegnanti. Alla CGIL, che da anni si oppone, un invito a prendere esempio dal sindacato fratello.
Nuovo codice deontologico per gli insegnanti inglesi
Il GTCE, lorgano di autogoverno degli insegnanti inglesi, ha lanciato una proposta di nuovo codice deontologico secondo cui i docenti dovranno essere un modello per gli studenti sia a scuola che nella vita privata. Trasgressioni potranno comportare il licenziamento.
Nel giugno 2008 il Café Pédagogique ha pubblicato un intero dossier sul crescente impiego dei serious games (letteralemnte giochi seri) nell’insegnamento, interrogandosi sulla loro reale utilità.
Ma cosa sono i serious games? Secondo il responsabile del Serious Games Institute di Coventry in Gran Bretagna, i serious games riguardano “l’uso di tecnologie, pratiche e giochi elettronici per scopi prevalentemente non di divertimento” e coinvolgono “e-learning, simulazioni, giochi di ruolo, ecc..”
L’affermarsi dell’uso dei serious games e delle applicazioni di mondi virtuali ha avuto un’incredibile accelerazione negli ultimi cinque anni, al punto che è stato difficile sottoporli ad un approfondimento teorico rigoroso ed esaminare seriamente il loro impatto su una platea di utenti tanto diversi fra loro per età, collocazione scolastica e lavorativa, classe sociale ecc….
Norberto Bottani risponde alle domande di Alessandra Cenerini in quest’intervista dove il fulcro delle questioni è “è l’insegnante che fa la scuola o è la scuola che fa l’insegnante?”