10 dicembre 2008

I risultati italiani dell’indagine internazionale TIMMS

 

Resi noti il 9/12/08 i risultati dell’indagine internazionale TIMMS 2007 in matematica e scienze in IV primaria e III secondaria di 1° grado. Bene nella primaria, preoccupante il gap con la secondaria di 1° grado.

 

Ancora una volta la nostra scuola primaria dà buona prova di sé, e, ciò che è più importante, consegue buoni risultati quasi ovunque nel Paese. La nostra scuola elementare non è solo buona migliora anche nel tempo, come si riscontra confrontando i risultati 2007 con le precedenti edizioni di TIMMS (l’indagine è quadriennale e si è svolta nel 1995, 1999, 2003, 2007). Non solo, nel confronto internazionale l’età dei nostri alunni al quarto anno di scolarizzazione è fra le più basse, il che valorizza ulteriormente i risultati.

Purtroppo via via che si sale nei gradi scolastici la situazione peggiora drasticamente, in terza secondaria di 1° grado il rendimento dei nostri allievi è al di sotto della media TIMMS, in particolare in matematica. E sappiamo che peggiorano ulteriormente quando passano alla secondaria di 2° grado a 15 anni (v. PISA ). Questo deve fare riflettere seriamente.

Tale tendenza è presente in molti Paesi, ma ce ne sono alcuni, pochi in realtà, dove i risultati migliorano nel passaggio al grado più elevato. Guardando le tabelle TIMMS per la matematica si nota ad esempio che ottengono risultati migliori all’ottavo anno di scolarità rispetto al quarto gli alunni cinesi e giapponesi. Un interessante campo di indagine!

Di seguito pubblichiamo il comunicato INVALSI con le prime valutazioni

 

COMUNICATO INVALSI SUI RISULTATI DI TIMMS 2007 RESI PUBBLICI DALLO IEA IL 9/12/08

TIMSS 2007: 

PRIME VALUTAZIONI SUGLI APPRENDIMENTI DEGLI STUDENTI ITALIANI

1. Il 9 dicembre 2008 alle ore 16.00 sono stati diffusi dalla IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievment) i risultati della edizione 2007 dell’indagine internazionale TIMSS (Trend in International Mathematics and Science Study), giunta alla sua quarta edizione (le precedenti indagini sono state condotte nel 1995, 1999, e 2003)

2. TIMSS si concentra sugli apprendimenti degli studenti al quarto e all’ottavo anno di scolarità (in Italia rispettivamente la IV classe della primaria e la III classe della secondaria di I grado) in matematica e scienze.

3. L’edizione del 2007 ha coinvolto 425.000 studenti di 59 paesi del mondo (49 paesi e 7 province/regioni di paesi all’ottavo anno di scolarità e 36 paesi e 7 province/regioni al quarto anno). I risultati dei diversi paesi sono misurati su una scala che ha media 500 e deviazione standard 100; entrambi i parametri sono tenuti fissi nel tempo per consentire confronti diacronici.

4. In Italia, gli allievi della quarta classe della scuola primaria ottengono risultati superiori alla media TIMSS, sia in matematica (507; cfr Tavola 1) che in scienze (535; cfr Tavola 3). In entrambi i casi le differenze sono significative dal punto di vista statistico. In scienze si tratta di un risultato di assoluta eccellenza, statisticamente inferiore solo a quello dei 4 paesi asiatici che hanno ottenuto i migliori punteggi in assoluto ( Singapore, Taiwan, Hong Kong e Giappone), e superiore a quello di molti importanti paesi europei quali Austria, Paesi Bassi, Svezia. In matematica i risultati sono meno lusinghieri e si evidenzia una significativo distacco anche dai paesi europei tradizionali nostri partner (Germania, Inghilterra, Paesi Bassi).

5. Gli alunni della terza classe della scuola secondaria di primo grado ottengono risultati inferiori a quelli della media TIMSS. Il punteggio in scienze è solo marginalmente più basso (495; cfr Tavola 4) e la differenza non è significativa dal punto di vista statistico; al contrario il punteggio di matematica (480, cfr Tavola 2) segnala un significativo scostamento rispetto alla media e ancor più rispetto alla gran parte dei paesi europei partecipanti all’indagine.

 

6. La scuola primaria oltre ad ottenere buoni risultati nel confronto internazionale li migliora nel tempo. In scienze il punteggio medio nella quarta classe è aumentato di

circa 20 punti, un incremento tra i più elevati registrati nei paesi partecipanti all’indagine. In matematica, il miglioramento è solo marginale e non risulta significativo dal punto di vista statistico (Tavola 5). In scienze, l’incremento è dovuto in gran parte all’aumento del numero degli allievi che ottengono punteggi elevati o di eccellenza, cioè che superano il punteggio di 550 (Grafico 1). Nel 2003 questi erano il 35 per cento del totale mentre nel 2007 erano aumentati al 44 per cento; di questi nove punti di aumento quattro sono attribuibili a quei ragazzi che raggiungono punteggi eccellenti che passano dal 9 al 13 per cento del totale. In matematica, il marginale miglioramento è dovuto alla riduzione della quota dei ragazzi che non raggiungono nemmeno la soglia minima per essere nel primo livello, ed ad un contemporaneo aumento della quota di quelli che si situano sul livello intermedio.

7. Nella scuola secondaria di primo grado non si notano miglioramenti nel tempo. Ad un marginale incremento in scienze si associa un lieve calo in matematica.

8. La distribuzione geografica dei risultati per l’Italia conferma i divari territoriali già messi in luce da altre indagini. Il Nord-Est, che include Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, si distingue rispetto alle altre macro-aree per una migliore prestazione dei suoi studenti, in matematica e scienze, sia nelle quarta classe della scuola primaria che nella terza classe della secondaria di primo grado. Essa è, fra l’altro, la sola area che in matematica ottiene, all’ottavo anno di scolarità, un risultato di alcuni punti superiore alla media TIMSS, pur condividendo con le altre macro-aree la tendenza generale ad un abbassamento dei punteggi, in termini relativi, nel passaggio dalla quarta elementare alla terza media (Cfr. Tavole 6 e 7).

9. Nella scuola primaria le tre macro-aree Nord-Ovest (Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia), Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) e Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia), ottengono punteggi complessivamente molto simili, molto più elevati della media TIMSS in scienze, simili ai livelli internazionali in matematica. Si conferma dunque che la scuola primaria consegue buoni risultati con un basso livello di dispersione tra aree del paese. I ragazzi della macro-area Sud ed Isole (Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), ottengono risultati che sono decisamente inferiori a quelli del resto del paese, in linea con quelli della media TIMSS per scienze, inferiori a questa per matematica.

10. Il confronto con il 2003 (Cfr. tavola 8 ) mette in rilievo come nella scuola primaria il miglioramento in scienze abbia coinvolto tutta la scuola italiana, ma in misura preponderante e statisticamente significativa quella del Nord-Est e del Centro. In matematica la dinamica relativa tra aree rimane la stessa anche se l’intensità del miglioramento è stata meno accentuata. Segnali di miglioramento ma statisticamente non significativi si riscontrano nelle regioni del Nord-Est, del Centro e del Sud; a questi si contrappone la relativa stabilità delle altre aree.

11. Nella scuola secondaria di primo grado sono presenti segnali di arretramento in matematica in tre delle cinque macroaree, ma le differenze di punteggio fra 2003 e 2007 non sono statisticamente significative. In scienze si registra invece un miglioramento in tre delle cinque macro-aree (Nord-Est, Centro e Sud) e un peggioramento nelle rimanenti due (Nord-Ovest e Sud e Isole), ma anche in questo caso la differenza di punteggio, positiva, è significativa solo per la macro-area Centro.

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  1. TIMMS 2007 Risultati- Comunicato INVALSI
  2. Highlights TIMMS 2007 (testo inglese)

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